Commissioni a “catena di montaggio” e pioggia di gettoni di presenza

Redazione
Da Redazione aprile 17, 2014 12:53

Commissioni a «catena di montaggio». Più di una nello stesso giorno con convocazioni a 30 minuti di distanza, verbali arretrati di sei mesi protocollati a ridosso delle liquidazioni, tre anni di riscossione di gettoni non dovuti. Sono le riunioni delle commissioni «Finanze e Patrimonio» e «Coordinamento e Trasparenza» con una sorta di calendarizzazione gemella. Pioggia di gettoni di presenza, con consiglieri che riscuotono due liquidazioni nel giro di appena 40 minuti. Esponenti che sarebbero passati da una riunione all’altra grazie al sistema della convocazione abbinata. Stessi giorni ed uno scarto minimo di tempo tale da consentire la presenza su più fronti. La Procura di Nocera Inferiore sta passando al vaglio tutte le commissioni ed i numeri da primato che caratterizzano alcune riunioni. Sotto la lente di ingrandimento, dopo la commissione Finanze con 181 sedute in un anno, ci è finita quella Trasparenza. Il presidente della seconda, come di norma scelto tra gli esponenti di opposizione, è anche membro della commissione finanze e patrimonio, ed ha il più delle volte programmato le sedute che presiede negli stessi giorni dell’altra commissione, subito dopo, con un breve scarto di tempo. La commissione trasparenza nel solo mese di gennaio 2014 si è riunita 16 volte. Le attività sono iniziate il 10, appena dopo l’Epifania, e chiuse a fine mese con assemblee quasi quotidiane. Oltre gli aspetti singolari, le anomalie tecniche che stanno venendo fuori sono innumerevoli. Commissioni a giorni alterni, verbalizzazioni non protocollate per mesi, retribuzioni riconosciute ma non dovute perché su sedute andate deserte, produzione di atti inferiore alle aspettative a fronte delle numerose assemblee, verbali incompleti, altri poco chiari, i gettoni percepiti non sarebbero dovuti mai essere indennizzati. Il perché è in una risoluzione del Ministero dell’Interno datata settembre 2011 la quale prevede la non liquidazione in caso di sedute non celebrate per mancanza del numero legale che va a colpire sia le commissioni che i consigli comunali. Le indagini avviate dalla Procura sono partite da una denuncia fatta dal consigliere di opposizione, Maurizio Mannara, attraverso le nostre pagine lo scorso febbraio. Oggi, è proprio l’esponente del parlamentino cittadino a spiegare cosa stia accadendo.
«Il segretario generale ha bloccato la liquidazione dei gettoni di presenza rispetto ad una vicenda che sembrava caduta dal cielo e che invece ha un fondamento concreto. Il secondo risultato raggiunto è stata l’affermazione del principio secondo il quale le sedute deserte sia di commissione che di consiglio comunale non vadano pagate. Lo stabilisce una risoluzione governativa di tre anni fa, che però non è stata applicata. Questo fa capire l’enorme confusione nelle liquidazioni».
Mannara ha riscontrato, subito dopo la sua denuncia, la corsa al protocollo generale per registrare i verbali che erano fermi e non disponibili da mesi. «I verbali venivano utilizzati come fiches al casinò – spiega – cioè quando era pronta la somma per la liquidazione venivano protocollati in blocco ed a volte anche verbali di diversi mesi. A febbraio mancavano i verbali di 6 mesi. Quando ho fatto la denuncia c’è stata la corsa di qualche consigliere a protocollare tutti quelli mancanti. Ovviamente questa prassi errata spesso non ha consentito ai consiglieri di espletare appieno il proprio ruolo».

Rossella Liguori

 

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Da Redazione aprile 17, 2014 12:53

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