Commissione record: numeri, gettoni ed anomalie

Redazione
Da Redazione marzo 9, 2014 10:50

Commissioni da 50mila euro l’anno e validità delle sedute probabilmente inficiata dall’assenza del segretario verbalizzante. I consiglieri rischiano di dover restituire quanto percepito. Sotto accusa è finita la commissione patrimonio e finanze che detiene il record di convocazioni: 181 solo nell’anno 2012. Con i numeri ufficiali delle sedute si fanno presto i conti nelle tasche del comune. Ciascun consigliere percepisce 38 euro lordi, in media a prendere parte alle sedute sono sette esponenti, ed in tutto l’ente sborsa una cifra che arriva anche a superare i 50mila euro l’anno. Per l’anno 2013, invece, i dati non sono ancora ufficialmente pervenuti. Sarebbero, però, già a quota 140 le sedute da gennaio ad agosto 2013, che a conti fatti, considerando i mesi estivi di pausa ed i fine settimana, si sarebbero svolte in media 22 riunioni al mese, quasi una al giorno.


A lanciare la denuncia è il consigliere di opposizione Maurizio Mannara, egli stesso membro della commissione finanze, presieduta dal consigliere Enrico Sirica. Mannara mette in fila quelle che a suo dire sarebbero irregolarità e anomalie tali da mettere in discussione la validità di tutte le sedute. «Appena entrato in consiglio comunale – spiega – nell’aprile del 2013, feci notare all’allora segretario generale alcune problematiche afferenti la validità delle sedute. In risposta ci fu una nota a firma del segretario e del sindaco in cui venivano confermate le responsabilità dei capiservizio rispetto alle commissioni, specificando i compiti e le funzioni del segretario verbalizzante al fine di assicurare una corretta ed efficiente attività. Ho richiamato, più volte il presidente della commissione rispetto alle problematiche riscontrate e ad ogni seduta ho di mio pugno annotato sul verbale che la validità era inficiata dal persistere dell’assenza del segretario verbalizzante funzionario comunale». Niente segretario verbalizzante, ma anche niente verbali al protocollo. I resoconti non sarebbero protocollati tempestivamente al fine di renderli immediatamente pubblici. Ad oggi, infatti, non sono nella disponibilità della presidenza del consiglio comunale i verbali relativi agli ultimi quattro mesi.

Mannara rincara la dose e fa il bilancio tra il numero di sedute ed il numero di provvedimenti approvati. «C’è anche un dato politico molto preoccupante che emerge: la commissione patrimonio e finanze, malgrado il numero assurdo di sedute, non è riuscita a incidere in maniera forte rispetto a provvedimenti che, negli ultimi mesi, hanno creato allarme sociale. Non metto in dubbio la buona fede dei consiglieri, altrimenti avrei sporto denuncia, ma 181 sedute di commissione in un anno, rappresentano un’enormità. Se al dato numerico si aggiunge il fatto che le stesse vengano celebrate in maniera anomala, la vicenda diventa grave e intollerabile. Ho interpellato il segretario comunale già un anno fa. Oggi, persistendo irregolarità, sento il dovere di rappresentarlo. Se le mie perplessità trovassero riscontro, alcuni consiglieri, probabilmente, dovranno restituire quanto indebitamente percepito». Dall’altra parte Sirica, presidente della commissione, ha preferito non rispondere, prendendo le distanze da quanto denunciato. Rossella Liguori

 

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