Chiude la Curia di Episcopio, la rivolta di storici e parrocchiani

Redazione
Da Redazione settembre 24, 2014 12:56

Le decisioni del vescovo continuano a far discutere. Dopo il valzer degli spostamenti ecco che arriva la serrata inaspettata:  a chiudere è la Curia di Episcopio con tutti gli uffici e l’archivio storico diocesano. E’ da giugno che Monsignore Giuseppe Giudice, vescovo  della diocesi Nocera Inferiore – Sarno,  non riceve più presso i locali storici della frazione di Episcopio accanto alla Concattedrale San Michele Arcangelo, sede vescovile risalente al 1066. L’intenzione è proprio quella di chiudere definitivamente il portone della Curia, una decisione definita “drastica e svantaggiosa nonché una privazione della storia locale” dalla comunità parrocchiale. Non ci saranno più gli uffici diocesani, si dovrà fare riferimento alla sede di Nocera Inferiore, ed ancora di più fa discutere la chiusura dell’archivio diocesano ricco di documenti ed elementi di interesse storico e religioso. Il consiglio pastorale parrocchiale chiede a gran voce di ripristinare anzitutto gli appuntamenti settimanali del vescovo Giudice e di allontanare qualunque idea che porti alla cessazione delle attività. “Avendo saputo della sospensione dell’apertura degli uffici della sezione distaccata della Curia di Sarno – spiegano i membri del consiglio – che fino ad ora erano aperti ogni giovedì  mattina, ed  avendo visto che il vescovo non riceve più le persone dal mese di giugno;   visto che in questa sede è presente l’archivio storico dell’antica diocesi di Sarno, chiediamo al vescovo di voler tornare a Sarno ogni giovedì, di riaprire gli uffici che sono stati sospesi e di rivalutare l’archivio storico in modo da non far morire un pezzo della storia sarnese”. Sul piede di guerra i parrocchiani che da tre mesi, ormai, si recano alla sede di Episcopio trovando il portone di ingresso sbarrato. La disposizione arriva dopo il provvedimento dei trasferimenti a catena in tutto l’agro e maggiormente a Sarno. A far discutere di più è lo spostamento di Don Vincenzo Buono, parroco di San Teodoro Martire che andrà alla parrocchia di San Bartolomeo di Corbara. La chiesa di via Abignente ha rischiato inizialmente di restare aperta solo due volte a settimana poi, un ulteriore provvedimento, ha fatto sì che Don Alfonso Giordano fosse nominato non vicario parrocchiale ma parroco. Placando così le proteste dei fedeli.

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Da Redazione settembre 24, 2014 12:56

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