Caso Soget: il procedimento è viziato, il Comune pronto a sospendere il servizio.

Redazione
Da Redazione gennaio 29, 2014 18:42

Caso Soget: il procedimento è viziato, il Comune pronto a sospendere il servizio.

Il Comune incassa il colpo ed ammette l’errore: manca l’atto di indirizzo a monte del contratto con la Soget. È venuto fuori, in aula durante il consiglio, il dato che di fatto rende il procedimento viziato. È stata già avviata la procedura per sospendere in autotutela l’attività della Soget ed innescata la verifica di eventuali inottemperanze ed atti vessatori della società verso i contribuenti. Nella mozione, partorita dopo ben sei ore di discussione infuocata, sono quattro i punti approvati all’unanimità. Il documento dà «mandato agli uffici competenti di analizzare eventuali inadempienze ed atteggiamenti di mala gestione e procedere con attività consequenziali». Inoltre, dopo aver rilevato la già denunciata mancanza dell’atto di indirizzo in riferimento a precedenti delibere di consiglio comunale è stato chiesto «un parere preventivo sia per una eventuale revoca sia per un annullamento in autotutela, garantendo che l’evasione accertata e riconosciuta sia riscossa. Richiesta di sospendere gli avvisi della Soget. Laddove ciò non fosse possibile, che le quote di evasione, già riconosciute dai contribuenti, siano acquisite dal comune e messe a ruolo per ridurre le tariffe Tarsu del 2014».


Stabilita anche una definizione agevolata dei tributi comunali con l’abbattimento delle sanzioni e degli interessi. Il documento è stato votato a notte inoltrata, oltre l’orario di convocazione. All’una e venti si è registrato il «sì» unanime. Maggioranza ed opposizione concordi. Il Consigliere del Pd, Raffaele Franco, ha lanciato un monito al funzionario dell’ufficio economico dell’ente, Massimiliano Mazzocca. «Ciò che più mi fa specie è che il funzionario, anziché prendere atto di denunciate illegittimità ed avviare i dovuti controlli, si preoccupi di difendere la società in questione. Ci troviamo davanti anzitutto ad un metodo invasivo e discutibile, ma anche a misure sballate e la richiesta di somme che secondo una legge del 2012 non vanno rivendicate. Abbiamo sollevato il dubbio dal punto di vista giuridico se la scelta della forma di gestione sia avvenuta nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti». 
Livio Falciano consigliere di maggioranza ha chiarito che i dubbi sulla Soget c’erano già da tempo. «Mi sono sempre opposto ed ho più volte fatto notare che bisognava correggere la metodologia applicata dalla società. Ritengo che sia essenziale procedere differenziando i tipi di locali e non fare un’unica tariffazione. Il problema è rilevante soprattutto sulla Tarsu. A questo punto l’unica strada da intraprendere è quella di un controllo capillare delle cartelle e verificare se vi siano gli estremi per revocare la gestione affidata. Il tutto in tempi brevi, non si può più aspettare».

All’approvazione dell’atto si è arrivati dopo una discussione accesa, con cittadini in aula inferociti, degenerata in una tentata aggressione ai danni del consigliere di minoranza Maurizio Mannara. Prima parole grosse, poi spintoni, tanto da portare alla sospensione temporanea del consiglio comunale ed all’intervento delle forze dell’ordine. Piombati in aula i carabinieri della locale stazione e gli uomini del commissariato di polizia di Stato, per sedare gli animi e vigilare sul prosieguo dell’assise. In aula è stata data la parola ad un rappresentante degli imprenditori, Edoardo Ruggiero, che ha annunciato azioni legali. «Gli importi per le aziende ammontano a svariati milioni di euro il tutto in contrasto con le somme pagate negli altri anni. La Soget non tiene conto del regolamento Tarsu comunale e lo stesso ente concessionario del servizio non si è preoccupato di fare i dovuti controlli sull’operato. Tutto questo porterà ad un colossale contenzioso i cui sviluppi sono del tutto imprevedibili e potrebbero esporre l’ente a risarcimenti estremamente onerosi».

Rossella Liguori

 

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Da Redazione gennaio 29, 2014 18:42

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