Caos Gori: bollette con strane richieste di pagamento. Addirittura consumi futuri

Redazione
Da Redazione settembre 15, 2016 15:39

Caos Gori: bollette con strane richieste di pagamento. Addirittura consumi futuri

La Gori chiede milioni di euro di anticipo su consumi non ancora effettuati ed è il caos. La società infatti sta inondando le case di richieste di pagamenti per consumi futuri calcolati, tra l’altro, non su costi di base, ma su fasce alte. Stangate piuttosto dubbie con conguagli dilatati dove addirittura ci sono cittadini che si ritrovano utenze con addebitata la voce relativa alle fogne pur non essendo ancora allacciate al sistema. Sono dei super conguagli strani, cartelle a più zeri sulle quali si cerca di fare luce. La Gori non ha ancora neppure provveduto ad allineare il sistema della stima con quello del consumo effettivo, in alcuni casi poi gli anticipi dei consumi vengono riscossi attraverso una valutazione su fasce alte, mentre nel conguaglio sono poi restituiti su fasce minori. Sbilanciamenti evidenti che hanno portato diversi cittadini a sventolare furibondi le bollette fuori alla sede della società che gestisce le risorse idriche ed al comune di Sarno. L’assessore alla manutenzione, Gaetano Ferrentino, ha inviato una nota alla Gori Spa in cui chiede chiarimenti rispetto alle ultime fatturazioni. “Ci sono super conguagli che non si riescono a giustificare. Chiediamo chiarimenti anzitutto rispetto al metodo di fatturazione sugli anticipi stimati che si sommano al già oneroso conguaglio; chiarimenti sulla legittimità della richiesta di anticipo consumo, cioè su metri cubi futuri, per altro, spesso, calcolati su fasce superiori e nemmeno su quella base. Inoltre, c’è un mancato allineamento, inteso in senso di organizzazione delle continue bollette fondate su consumi stimati e non reali, che disorientano l’utente nonostante abbia già fornito la lettura”. Sulla privatizzazione e la possibilità di liberare le risorse Ferrentino ne spiega le difficoltà, ma anche la strada che si sta intraprendendo. “Per mandare via la Gori occorre un fronte normativo e, in questo momento, le norme dicono altro. La vera sfida, se si vuole determinare il governo delle acque, è quella di entrare nel direttorio dell’Ente Idrico Campano questa è la battaglia che stanno facendo anche i movimenti per l’acqua pubblica. Intanto, come comune pretendiamo da Gori il rispetto delle regole e gli investimenti”.

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Da Redazione settembre 15, 2016 15:39

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