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Caos all’ospedale: un paziente porta via…

Caos pronto soccorso ed un paziente va via con le chiavi dell’auto, di casa e della stanza di un medico e quelle di una ambulanza. Corsa alle ricevitorie e dubbi sulla sicurezza dei luoghi. Il personale lancia l’allarme. E’ scoppiato il reparto la scorsa notte, troppe le richieste di intervento, poche le sale per accogliere i pazienti. Un uomo arrivato al pronto soccorso alle prime luci dell’alba, dopo aver ricevuto le cure del caso è stato dimesso. Nel trambusto tra una stanza e l’altra, dove aveva depositato i propri effetti personali, ha portato via involontariamente delle chiavi tra le quali quelle per l’accensione di una ambulanza. Il mezzo di soccorso fortunatamente non era tra quelli operativi. Si è fatto in tempo a recuperare quanto portato via per sbaglio senza alcuna conseguenza. Il caso però, se da una parte ha innescato la corsa alle ricevitorie, dall’altra ha lasciato molti interrogativi sulla organizzazione e la sicurezza dei luoghi già più volte finite sotto accusa. Il “Martiri del Villa Malta” è al limite ed il pronto soccorso riceve un bacino di utenza che cresce di anno in anno. Il nosocomio di via Sarno Striano copre non solo l’area ricadente nella provincia di Salerno, ma anche in quella vesuviana e nolana. Le prestazioni sono a catena in un andirivieni senza sosta che mette a dura prova personale medico e paramedico. I passaggi di emergenza al pronto soccorso sforano ogni anno quelli che realmente si possono gestire rispetto alle risorse ospedaliere operanti. Presso il presidio di primo intervento le entrate arrivano al doppio del consentito: sono  oltre 45 mila le prestazioni annue che a fatica si coordinano. Gli operatori sono preoccupati e, anche dopo le numerose aggressioni sia verbali che fisiche, lanciano l’ennesimo allarme dopo le tante richieste di intervento cadute nel vuoto. Servirebbe un potenziamento ad hoc sia del personale ospedaliero che della vigilanza, ma nulla è stato ancora predisposto. L’attacco di Domenico Tortora, dipendente del nosocomio e segretario provinciale Ugl, è durissimo e va a colpire tutte le istituzioni di ogni grado ed ordine tracciando un quadro preoccupante della sanità locale e non solo.  “E’ a rischio l’incolumità sia dei dipendenti che degli utenti – tuona Tortora – Quando alle 5 del mattino il pronto soccorso di Sarno è un caos totale, davvero può succedere di tutto. Si fa fronte ad emergenze sanitarie con difficoltà e chi di competenza dovrebbe rendersene conto. Chiediamo di rafforzare la tutela del personale e dei pazienti, una attenzione che va garantita subito”.

Rossella Liguori

 

 

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