Camionista sequestrato. I carabinieri lo trovano legato mani e piedi

Redazione
Da Redazione ottobre 8, 2014 10:12

Cercano di evitare un posto di blocco dei carabinieri al casello ma, sentitisi in trappola, lasciano il tir e fuggono a piedi in autostrada. I militari ritrovano nel rimorchio un uomo legato ed imbavagliato. Il camionista, di 48 anni, di origini bulgare era stato pestato e sequestrato nella notte a Fiano Romano e portato fino a Sarno. Una notte di terrore, tre ore di incubo, preda di una follia che ha trovato fine al casello autostradale della A30, uscita Sarno. Intorno alle 4 i militari della locale stazione dei carabinieri, retta dal maresciallo, Tommaso Merola, erano nei pressi della barriera autostradale effettuando controlli alle vetture in entrata ed in uscita, quando hanno notato un autoarticolato che appena imboccato lo svincolo rallentava procedendo in maniera anomala. Infatti, l’uomo alla guida, alla vista del posto di blocco, ha tentato di fare inversione ad U, cercando di indirizzare il tir verso l’entrata in direzione Napoli. Non riuscendo a fare manovra, ha inchiodato e spento il mezzo. Vedendo i carabinieri avvicinarsi, dalla cabina di guida sono usciti due uomini che si sono dati alla fuga a piedi. Hanno risalito di corsa l’intera rampa di ingresso autostradale fino a quando un’autovettura di colore bianco è sopraggiunta e li ha caricati a bordo. I militari si sono avvicinati all’autoarticolato ed aperto il portellone del rimorchio si sono trovati davanti un uomo imbavagliato e legato mani e piedi. Sul posto l’ambulanza del 118. Il camionista è stato trasportato presso il vicino ospedale Martiri del Villa Malta. L’uomo è arrivato sanguinante al pronto soccorso dove medici e paramedici hanno riscontrato e medicato ferite su tutto il corpo. Accertato anche un lieve trauma cranico. L’autotrasportatore è stato poi portato ed ascoltato in caserma. I militari stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. L’uomo ha spiegato  che si era fermato presso una piazzola di sosta in prossimità di Fiano Romano per riposarsi, quando è stato colto di sorpresa nel sonno. Due uomini, di nazionalità italiana, si sono intrufolati nell’abitacolo rompendo un vetro. Lo hanno spinto sull’asfalto  e picchiato brutalmente prima di imbavagliarlo, legarlo e chiuderlo nel rimorchio del camion. E’ da lì che i due sequestratori hanno preso il controllo del mezzo con a bordo un carico di abbigliamento del valore di 90 mila euro. Hanno percorso tutta l’autostrada dal Lazio fino a Sarno, dove probabilmente doveva essere smistato il carico. I carabinieri hanno sequestrato il mezzo ed hanno già effettuato i rilievi del caso. Indaga sull’accaduto anche il reparto territoriale dei carabinieri di Nocera Inferiore, retto dal maggiore Enrico Calandro. La Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo di inchiesta e le indagini sono seguite anche dalla polizia stradale di Roma Nord. Appena un mese fa la stessa dinamica. La vittima fu un camionista siciliano, in balia di due malviventi che a bordo del suo stesso camion lo condussero legato e coperto con un telo, da Anagni fino a Sarno, dove lo abbandonarono sanguinante ed in stato confusionale. Picchiato selvaggiamente e tenuto in ostaggio per ore “Una violenza inaudita” così l’avevano definita gli inquirenti. Anche in quel caso l’obiettivo era il carico che però i malviventi non riuscirono a portare via. L’uomo stava trasportando capi di abbigliamento destinati ad una azienda cinese con sede a Roma.. Durante il viaggio aveva fatto sosta per riposare in un’area nelle vicinanze dello svincolo di Anagni.

Rossella Liguori

 

 

 

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