Boeri sarà ascoltato dai giudici. La causa va avanti

Redazione
Da Redazione febbraio 18, 2015 12:30

Il  procedimento contro Stefano Boeri andrà avanti per la querela dell’ex sindaco Amilcare Mancusi, assistito dall’Avvocato penalista Antonio Carrella. Tra gli atti spuntano i nomi dei capigruppo che diedero l’ok a Mancusi per la querela. Ci sono, nero su bianco, Massimiliano Tresca, Roberto Robustelli, Enrico Stingo, Ignazio Ingenito, Giuseppe Agovino, Enrico Squillante che appoggiarono appieno l’intento dell’allora prima cittadino e diedero il benestare a procedere. Il magistrato, infatti, ha acquisito il verbale di una conferenza dei capigruppo in cui ci sono anche consiglieri che oggi sono in maggioranza. Non è servito il ritiro dell’esposto denuncia da parte del sindaco Giuseppe Canfora, l’inizio dell’istruttoria dibattimentale ci sarà il prossimo 19 ottobre e vedrà Amilcare Mancusi, allora sindaco, quale parte offesa e Boeri come imputato. Mancusi, infatti,  presentò due esposti: uno in veste di primo cittadino, l’altro come membro del consiglio comunale. Il primo è decaduto con il ritiro del documento da parte di Canfora, il secondo andrà avanti. Il giudice del tribunale di Nocera Inferiore ha acquisito tutti gli incartamenti relativi all’incarico dato al progettista milanese, in seguito ad un concorso, per redigere il Puc, fino all’interruzione del rapporto con la passata amministrazione. Tra gli atti anche il verbale della conferenza di capigruppo del 22 febbraio 2012 in cui si diede l’ok per la querela. Mancusi, infatti, prima di agire chiese una riunione di capigruppo nel corso della quale, all’unanimità, si diede mandato a Mancusi ed all’ufficio legale a procedere contro il progettista milanese. Acquisite anche le immagini della trasmissione di Rai3 in cui il progettista diceva: “Non ho mai avuto una sensazione così netta di un rapporto di subalternità tra politica e malavita organizzata come ho avuto a Sarno”. Parole che da Mancusi furono considerate “lesive dell’onore e del decoro della città”, mentre Canfora ha sempre ritenuto dovessero essere “interpretate nel contesto”. Soddisfatto l’ex sindaco che ieri era in aula. “La causa andrà avanti poiché presentai ulteriore querela quale componente del consiglio comunale. Non andrà avanti per il comune perché Canfora ha ritirato la querela, ma è continuerà con il mio esposto. Ho piena fiducia nell’operato dei giudici. Prima di procedere chiesi una apposita riunione dei capigruppo per verificare vi fossero gli stessi intendimenti, ed all’unanimità mi fu dato mandato. Spiace solo aver constatato che, tra chi mi aveva dato mandato a procedere, assunta oggi una veste diversa, vi sia stata remissione di querela”. 

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Da Redazione febbraio 18, 2015 12:30

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