Bimba morta, il pm vuole la verità: autopsia

Redazione
Da Redazione agosto 1, 2015 08:01

Bimba morta, il pm vuole la verità: autopsia

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Il Procuratore Capo Izzo: “Allo stato, le cause della morte della bambina sono ignote”.

“Allo stato, le cause della morte della bambina sono ignote”. Così il Procuratore Capo, Gianfranco Izzo, dopo l’esame esterno effettuato dal medico legale sul corpo della piccola Lidia Buzatu, 3 anni, di origini rumene, arrivata morta al pronto soccorso del “Martiri del Villa Malta” di Sarno nella tarda serata di giovedì. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e non si sono fermati all’esame esterno che ha escluso la violenza sessuale. Il sostituto procuratore della Procura della Repubblica del Tribunale di Nocera Inferiore, Giuseppe Cacciapuoti, ha richiesto l’esame autoptico per  fare chiarezza sul caso che si è presentato come un giallo già dalle prime battute in pronto soccorso. Si attende l’autopsia per fugare ogni dubbio ed ogni sospetto. Il Procuratore Capo non ritiene fondate le ipotesi di violenza sessuale, ma c’è ancora un grande punto interrogativo sulle cause del decesso.  “Non ci sono segni di violenza, ma sono ancora ignote le cause del decesso. Aspettiamo l’autopsia”. Così come refertato in pronto soccorso, con la dicitura “crisi cardiorespiratoria”  seguita da una sfilza di punti interrogativi. Nella giornata di ieri al papà di Lidia, Gheorghe Buzatu, e’ stato notificato un accertamento non ripetibile, in questo modo non risulta indagato, però, se vuole, può nominare un perito di parte. All’uomo è stato chiesto l’indirizzo della madre della bambina per poter inviare la stessa notifica, ma Gheorghe non ha saputo fornire indicazioni perché è da tempo che non sente l’ex moglie né sa dove possa vivere. Izzo è anche intenzionato a richiedere  e visionare personalmente tutto il fascicolo completo che riguarda la vicenda per capire come siano uscite le notizie sulla presunta violenza. La piccola è arrivata alle 21:39 al pronto soccorso del nosocomio sarnese in codice rosso, in braccio ad una donna, moglie di un parente di Gheorghe. Il papà era dietro. La piccola già cianotica e senza battito cardiaco era stata presa subito dai medici e distesa sul lettino per rianimarla. I camici bianchi avevano provato più volte, inutilmente, le manovre per ristabilire le funzioni vitali ed non avevano potuto fare altro che dichiarane il decesso. Dunque, la piccola, è arrivata al nosocomio già morta. Il giallo si è consumato poco dopo, quando, nel cambiare il pannolino, una infermiera ha allarmato i medici  perché ha notato una strana conformazione a livello delle parti intime. Da lì l’ipotesi di una sospetta violenza e l’arrivo dei carabinieri della locale stazione. Interrogato sul posto, il padre ha subito chiamato in causa i vicini raccontando che la bambina fosse stata tutto il giorno da loro mentre lui era al lavoro. I militari hanno ascoltato anche i vicini ed alcuni parenti. Subito posta sotto sequestro la salma.

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