“Assurdo pensare al suicidio”. Gli amici escludono il gioco estremo della balena blu

Redazione
Da Redazione maggio 23, 2017 13:28

“Assurdo pensare al suicidio”. Gli amici escludono il gioco estremo della balena blu

In molti, soprattutto all’istituto industriale di Eboli, parlano di incidente strano, di episodio da accertare bene: «Gianluca ha frequentato la nostra scuola fino all’anno scorso. Era una ragazzo socievole, andava bene in tutte le materie» raccontano gli amici della scuola Enrico Mattei. La morte del 19enne spinge gli amici a trincerarsi dietro l’anonimato.

Gianluca aveva un leggero problema di dislessia: «Ma era un ragazzo intelligente. A scuola – raccontano gli insegnanti – si collocava nella fascia di rendimento medio alto, per questo motivo si era iscritto a ingegneria». A nemmeno un anno dal diploma, è arrivato il decesso misterioso.

Marco, Gennaro, Angelo, sono gli amici ebolitani e campagnesi di Gianluca che rifiutavano l’ipotesi del suicidio. Nessuno di loro immaginava di vivere un pomeriggio così strano, un lutto così triste. Le voci si rincorrono dalle tre di ieri pomeriggio. Risposte certe non ne arrivano. Smartphone alla mano, alunni e insegnanti cercano sui siti internet se trapelano altre novità. Il dibattito è lacerante. Gli amici scuotono la testa. «Gianluca non era depresso. Questo è sicuro».

L’ipotesi del suicidio resta la pista più probabile. Gli investigatori sono orientati verso questa conclusione. «Andateci piano con questa storia del suicidio, per noi è stato un incidente. Conoscevamo Gianluca, siamo convinti che non sia andata così» ribattono gli insegnanti dell’istituto Mattei. C’è un tono di orgoglio, tra i professori spaventati. Una difesa a oltranza di un ragazzo morto troppo presto e per motivi misteriosi.

La morte di Gianluca ha lasciato basiti i suoi professori. Le attività pomeridiane all’istituto Mattei sono state sospese. Davanti ai cancelli della scuola, i professori sgranano gli occhi, devastati dall’incredulità della morte di Gianluca. Il 19enne un anno fa ha sostenuto l’esame di maturità: «Ci par di vederlo ancora tra aula e i corridoi. Questa storia del suicidio è una ferita per la famiglia. Vi chiediamo rispetto». Fonte e foto: Il Mattino

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