Anziana sepolta dall’immondizia, interrogatori a tappeto. Indaga anche la scientifica

Redazione
Da Redazione maggio 8, 2014 10:08

ATTENZIONE – Le immagini che seguono non sono adatte ad un pubblico di minori e persone particolarmente sensibili. Vengono rese note e diffuse per diritto di cronaca. Inoltre, riteniamo doveroso mostrarle (seppur in minima parte) perché fatti del genere non accadano mai più

Interrogatori a tappeto per individuare eventuali responsabilità rispetto al ritrovamento dell’ottantenne sepolta in casa tra immondizia e topi. Sono stati convocati ed ascoltati presso il locale commissariato di Polizia di Stato i parenti ed i vicini di Michela Odierna, l’anziana lasciata sola in un casolare in via provinciale Amendola, salvata in extremis. La zona è molto popolata e non si comprende come non sia mai stata fatta alcuna denuncia neppure ai servizi sociali del comune di Sarno.
Sul caso indaga anche la polizia scientifica. Gli investigatori già nel pomeriggio di sabato si sono recati presso il pronto soccorso del "Martiri del Villa Malta" dove era stata trasportata sanguinante l’ottantenne per fotografare le condizioni e le ferite infette sparse su  tutto il corpo. I medici hanno refertato uno stato cachettico, di debilitazione generale, debolezza e disidratazione. In più piaghe multiple su tutto il corpo, con particolare riferimento alle ginocchia ed alla zona lombosacrale.

La donna è ora ricoverata nel nosocomio di via Sarno Striano, del caso sono stati investiti i servizi sociali dell’ente che provvederanno, una volta dimessa la donna, a sistemarla presso una casa di assistenza. L’anziana non è sposata, non ha figli, ma ha nove nipoti che ora rischiano di dover rispondere di abbandono di persona incapace. Si potrebbe configurare anche il reato di maltrattamenti. Gli uomini del commissariato locale, guidati dal vice questore aggiunto Giuseppina Sessa e  coordinati dal il sostituto commissario Francesco Palumbo, hanno posto i sigilli al casolare. Sotto sequestro la casa lager dove la nonnina era sepolta sotto metri di immondizia. L’ingresso completamente sbarrato da una montagna di rifiuti, tra cassette di legno, cibo marcito, scatoloni e stracci.  Topi in ogni angolo, mosche e zecche. La donna era stata salvata sabato scorso da un intervento tempestivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Nocera Inferiore ed il 118 di Sarno. I caschi rossi avevano dovuto forzare la porta perché la donna non rispondeva e giaceva sotto un cumulo di spazzatura dal quale fuoriusciva solo la testa.  

 

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Da Redazione maggio 8, 2014 10:08

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