Antonio Crescenzo nuovo presidente dell’Ente Parco Regionale del Fiume Sarno

Redazione
Da Redazione dicembre 2, 2017 10:45

Antonio Crescenzo nuovo presidente dell’Ente Parco Regionale del Fiume Sarno

 Antonio Crescenzo è il nuovo presidente dell’ Ente Parco Regionale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno. Medico oncologo, punta di diamante dei centristi salernitani, candidato sindaco nel 2014, candidato al consiglio regionale della Regione Campania, Crescenzo guiderà 11 comuni a cavallo tra le provincie di Salerno e Napoli. Una convergenza di intenti in Regione sul nome del medico sarnese ed il neo presidente, che raccoglie l’ eredità del suo predecessore, Massimiliano Mercede, ha scandito già priorità ed urgenze dei territori attraversati dal fiume Sarno: dall’ accelerata per il risanamento, alla tolleranza zero contro i crimini ambientali con inasprimento delle misure e delle sanzioni. Crescenzo parla di turismo e di una rete capace di abbracciare e valorizzare aree ricche di risorse naturali e beni paesaggistici. «Il mio impegno – spiega – è per far comprendere che la tutela ambientale non è un limite, ma una grande ricchezza. Sono stato chiamato a presiedere un’ area geografica vasta e non priva di criticità comprendente undici comuni tra Salerno e Napoli. Ringrazio la giunta regionale della Campania per la fiducia accordatami, sono consapevole che questo incarico si presenta complesso ed impegnativo, farò del mio meglio per non deludere le aspettative di chi ha creduto in me e sono pronto ad assumere le responsabilità che comporta. Ringraziare anche il mio predecessore per il lavoro svolto. Ritengo che i regimi di tutela, posti dall’ Ente Parco alle specifiche aree del territorio in relazione ai valori naturalistici, ecologici, geomorfologici debbano essere sentiti dalle comunità come un vantaggio. È fondamentale che gli altri enti impegnati nel risanamento del Sarno portino rapidamente a termine il progetto altrimenti, a mio parere, sarà vana qualunque efficace e seria politica di sviluppo e salvaguardia. Sono certo che con la giusta collaborazione si riuscirà a mettere in rete una idea di sviluppo turistico di grande spessore, che parta dalla valorizzazione ambientale del percorso del fiume e la rivalutazione del patrimonio storico, culturale e archeologico del territorio, con l’ obiettivo di incrementare i flussi di turismo».

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Da Redazione dicembre 2, 2017 10:45

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