Ancora tubercolosi. È allarme. Attivato il servizio igiene pubblica

Redazione
Da Redazione novembre 7, 2016 10:56

Ancora tubercolosi. È allarme. Attivato il servizio igiene pubblica

Secondo caso di sospetta tubercolosi in due giorni, attivo il servizio di igiene pubblica per le indagini. Di nuovo al pronto soccorso dell’ospedale “Martiri del Villa Malta” a 24 ore di distanza dal primo caso. Un ragazzo di 19 anni, U.B., originario del Bangladesh, residente da qualche anno a Palma Campania, è giunto al nosocomio lamentando una tosse persistente che da giorni lo stava tormentando. Subito sottoposto agli accertamenti del caso, con esame radiologico, test cutaneo ed esami del sangue per sospetta Tbc in fase attiva. Dagli esami pare sia stato individuato un focolaio ai polmoni della malattia infettiva. Il giovane dopo le prime cure è stato trasferito all’ospedale Giovanni Da Procida di Salerno. Si stanno facendo indagini per individuare le persone che sono state a contatto diretto con il giovane per poter avviare ulteriori test. La tubercolosi si trasmette in maniera piuttosto immediata. Basta un colpo di tosse o uno starnuto di un soggetto che abbia sviluppato la malattia, e sia in fase attiva, per scatenare il contagio. Caos al pronto soccorso di Sarno, quando si è sparsa la voce della ipotesi di malattia infettiva, alcuni pazienti sono stati fatti allontanare dalla sala in cui era stato sistemato il 19enne per evitare eventuali contagi, altri hanno chiesto e firmato i documenti sotto propria responsabilità per poter essere dimessi immediatamente. Solo il giorno prima nel nosocomio di via Sarno Striano era arrivata una studentessa di 16 anni, di origini marocchine, in condizioni preoccupanti. La ragazza, accompagnata dalla mamma e da una vicina, continuava a tossire sangue lamentando forti dolori. Sottoposta a tutti gli esami anche nel suo caso si era parlato di sospetta Tbc primaria in fase attiva. La giovane era stata trasferita al polo infettivologico, malattie infettive ed urgenze dell’ospedale “D. Cotugno” di Napoli. Il timore per la 16 enne, nel caso in cui fossero confermati i sospetti, è che possano essere stati contagiati anche i compagni di scuola venuti a contatto con lei perché da settimane la ragazza aveva una forte tosse con emissione di sangue. Sono già quattro i casi accertati di tubercolosi nell’agro dall’inizio dell’anno ad oggi. Un fenomeno in aumento negli ultimi anni, dicono i medici, che però può avere una prevenzione ed un controllo attraverso due strade: una con trattamenti immediati alle persone con la tbc e quelle a loro vicine trattate, l’altra con la vaccinazione per i bambini. Ad oggi nel mondo nessun vaccino disponibile riesce a garantire una protezione affidabile per gli adulti.

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Da Redazione novembre 7, 2016 10:56

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