Allarme tubercolosi: uomo positivo al test

Redazione
Da Redazione febbraio 28, 2015 08:05

Arriva al pronto soccorso con febbre alta e tosse, dagli accertamenti risulta positivo al test della tubercolosi. Ed in città è di nuovo allarme tbc. Nella serata di giovedì un uomo di 35 anni, di origini marocchine, è arrivato all’ospedale “Martiri del Villa Malta” di Sarno con febbre alta  lamentando gravi problemi respiratori ed una tosse insistente da settimane. Pare che l’uomo già da un mese stesse seguendo una terapia farmacologica per curare una presunta polmonite. Cure che però si erano rivelate inutili considerando la persistenza dei disturbi.  Il medico di turno, dopo aver visitato il 35enne, ha richiesto ulteriori riscontri con esami del sangue ed accertamenti specifici. L’uomo, residente a Sarno, è risultato positivo al test della tbc. Individuato, infatti, il Mycobacterium Tuberculosis, bacillo della tubercolosi, malattia infettiva tra le più contagiose. Si trasmette molto facilmente per vie aeree attraverso le goccioline di saliva che si emettono con i colpi di tosse. Una malattia che risulta mortale per il 50% delle persone infette. All’ospedale di via Sarno – Striano medici ed infermieri hanno avviato il protocollo del caso. Il ragazzo, dopo le prime cure prestate dagli operatori sanitari sarnesi, è stato trasferito all’ospedale Cotugno di Napoli, dove è ora ricoverato e sotto osservazione. In città torna l’allarme tubercolosi dopo i casi dello scorso luglio, con lo screening su quasi 100 persone, quando in una scuola risultarono positivi al test della tbc dei bambini ed anche il bidello. Il controllo era scattato quando al pronto soccorso era arrivata una bambina di origini marocchine con problemi respiratori. Dopo gli accertamenti era risultata positiva al test della tbc. La piccola frequentava il secondo circolo del plesso Serrazzeta. Quindi sotto esame i familiari ma anche gli alunni. Furono, infatti, richiamati dalla scuola ben 28 bambini sui quali furono effettuati vari esami clinici. Il bacillo della tubercolosi fu trovato in altri due bambini. Allargando il raggio di verifica del contagio, si passò allo screening anche su insegnanti, bidelli e bambini delle altre classi. Una verifica dello stato di salute su quasi cento persone. Esami a tutto campo per risalire al focolaio infettivo. Nel secondo accertamento ospedaliero si accertò il contagio anche del bidello.

 

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