Aggredisce medici ed infermieri, poi distrugge ambulanza a colpi di sedia

Redazione
Da Redazione ottobre 27, 2015 15:52

Aggredisce medici ed infermieri, poi distrugge ambulanza a colpi di sedia

Ha dato di nuovo in escandescenza in pieno centro. Stavolta ha aggredito medici ed infermieri, poi ha distrutto una ambulanza a colpi di sedia. Si tratta di S.L., 30enne di Sarno, che ormai da un mese sta seminando il terrore nella zona dove risiede in via Nunziante, con continui episodi di violenza. La scorsa sera ha iniziato ad alterarsi all’interno di un bar nei pressi della villa comunale. Un forte stato di agitazione, forse anche sotto l’effetto di alcool, che fatto temere il peggio ai presenti ed ai titolari dell’esercizio commerciale. Alcune persone hanno prima tentato di allontanarlo, poi hanno richiesto l’intervento del 118 sul posto. Un’ambulanza è arrivata da San Valentino Torio. Medici ed infermieri sono scesi per cercare di calmare il 30enne che di tutta risposta ha aggredito l’autista ferendolo. Immediatamente in zona è arrivata una seconda ambulanza, dall’ospedale di Sarno. Il giovane si è nuovamente scagliato contro i sanitari lanciando tavoli e sedie. Dopo pochi minuti si è accanito contro il mezzo di soccorso. L’ambulanza è stata devastata a colpi di sedia. Tutti i tentativi di bloccarlo sono risultati vani. Quando in via Nunziante sono arrivati gli uomini del locale commissariato di Polizia di Stato, l’uomo era già scappato. Il 30enne non è nuovo ad episodi di violenza. Qualche settimana fa si era presentato nell’atrio del comune brandendo una spranga di ferro e minacciando i dipendenti. Era stato il piantone a bloccarlo ed a chiamare subito i carabinieri della locale stazione. Qualche giorno prima aveva dato in escandescenza sotto casa ed erano dovuti intervenire cinque carabinieri per fermare la sua furia. Ancora un altro episodio consumatosi nella villa comunale quando il 30enne era arrivato armato di coltello ed aveva minacciato alcuni ragazzi che giocavano nel piazzale. Qualche settimana fa l’uomo è stato anche sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio e poi rimandato a casa.

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Da Redazione ottobre 27, 2015 15:52

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