Abusi su una studentessa ​l’aggressore ha solo 16 anni

Redazione
Da Redazione aprile 10, 2017 09:51

Abusi su una studentessa ​l’aggressore ha solo 16 anni

È stata fermata mentre andava a lavoro, bloccata in strada e costretta a soddisfare le voglie di uno sconosciuto. Palpeggiata, toccata nelle parti intime, con insistenza, per pochi ma interminabili minuti. In pieno giorno e a pochi passi dalla centralissima piazza Vittorio Veneto. La vittima è una studentessa di 23 anni, che ha trovato la forza di reagire per evitare che quella violenza continuasse e degenerasse, sferrando un calcio al suo aggressore e mettendolo in fuga. Piccolo di statura, sguardo di sfida, il violentatore ha solo 16 anni, compiuti da qualche settimana, è di origine rumena. L’hanno scoperto i carabinieri della tenenza di Scafati ai quali la 23enne si è rivolta subito per denunciare ciò che le era accaduto. I militari hanno impiegato meno di un’ora per dare un nome a quello sconosciuto che si era avvicinato alla studentessa in compagnia di altri quattro amici, anche loro minorenni, e denunciarlo all’autorità giudiziaria.Ha dell’incredibile l’episodio di violenza che si è consumato qualche giorno fa in corso Nazionale, poco distante dalla piazza principale della città. Non in un vicolo isolato, di sera, o di notte, con la complicità del buio, lontano da occhi che possono aiutare. Quando la studentessa scafatese è stata avvicinata dal suo aggressore erano le 10,30 di mattina. A quell’ora c’è gente in strada, le attività commerciali sono aperte.

 Eppure nessuno si è accorto di quanto stava accadendo, nessuno ha notato quella ragazza che scalciava e gridava per allontanare il suo aggressore. Ai carabinieri la studentessa ha raccontato in lacrime ciò che le era accaduto. Il 16enne era in compagnia di altri due amici, anche loro di origine rumena, più o meno della stessa età. Loro non hanno «partecipato» ma sono stati testimoni della violenza. La ragazza stava percorrendo corso Nazionale quando il 16enne le si è avvicinato per poi bloccarla; una mano sul sedere, con una palpata insistente, l’altra davanti, in mezzo alle gambe. La studentessa, braccata, ha iniziato ad urlare, ha cercato di divincolarsi, colpendo quello sconosciuto prima con i pugni e poi con un calcio, fino a riuscire ad allontanarlo. «Sei solo una puttana» le avrebbe detto l’aggressore, prima di andare via, in direzione di piazza Vittorio Veneto, insieme ai suoi amici. La ragazza non si è persa d’animo; in lacrime e sotto choc, ha raggiunto gli uffici della tenenza di via Oberdan e ha denunciato.  Fonte: Il Mattino

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Da Redazione aprile 10, 2017 09:51

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