Abusi in zona rossa, pronte le ruspe

Redazione
Da Redazione novembre 9, 2015 12:18

Abusi in zona rossa, pronte le ruspe

Canfora. “Nessuna eccezione che tenga né regola di sanatoria”

Sotto la lente di ingrandimento tutti gli abusi edilizi in bilico tra riutilizzo ed abbattimento e non ci saranno sconti per gli immobili abusivi in zona rossa. Le ruspe, lungo le aree a grave rischio idrogeologico, butteranno giù tutto. Nessuna esitazione né possibilità per l’housing sociale. La più grave forma di abusivismo è proprio quella che si è fatta strada lungo la perimetrazione delle zone rosse. Tutte costruzioni che saranno demolite. Una frenesia edilizia che tocca proprio l’area dove per ragioni di sicurezza è proibita qualsiasi opera. Addirittura edificazione in zone agricole e montuose dove mancano i servizi minimi. Niente rete fognaria, collegamenti stradali precari. Espansione nelle periferie di Episcopio e di Lavorate, zone ad altissimo rischio smottamenti eppure aree dove negli ultimi decenni è stato un vero boom di fabbricazioni. Una strana estensione urbanistica, in lungo ed in largo, dalle pendici del Monte Saro fino alle vallate a lambire i confini con i paesi viciniori, spingendosi al limite di Nocera Inferiore. A delinearsi è stato uno sviluppo edilizio indistinto, a tratti caotico, a volte sospetto, altre illegittimo tanto da far scattare sigilli ed ordinanze di abbattimento. Una cementificazione che ha stravolto anche la fisionomia dei luoghi tanto da finire nel mirino della magistratura. Sequestri non solo legati agli abusi d’uso rispetto alle concessioni agricole, ma anche alle difformità in riferimento ai progetti ordinari presentati con ampliamenti illegittimi di volumetrie. Difficile quantificare il numero degli abusi, una stima approssimativa parla di oltre 250 costruzioni tra edifici, tettorie, garage, box, piani rialzati, ampliamenti. La decisione di abbattere o riutilizzare è la spina nel fianco per qualsiasi amministrazione e per le casse dell’ente. L’una e l’altra soluzione prevedono in campo milioni di euro. Decisioni, dunque, che spesso vengono trascinate all’estremo dopo numerosi rimandi in aula. Nell’ultimo consiglio comunale è arrivata la discussione sull’abbattimento di dodici  immobili abusivi. Nulla di fatto, tutto rimandato per un problema tecnico e l’argomento dovrà ora essere riportato in aula entro 90 giorni. Ci sarà prima un lavoro minuzioso fatto dall’ufficio tecnico e quello legale per analizzare singolarmente i casi di abusi, poi si valuterà se siano o meno applicabili regole per evitare l’abbattimento. Lo ha spiegato il sindaco, Giuseppe Canfora. “La valutazione sul destino degli immobili abusivi non è cosa semplice. Bisogna analizzare caso per caso la volumetria, la posizione se sia all’interno della zona rosa, se sia precedente alla legge del post terremoto,  se è prima della frana del 1998 a Sarno. Non vi è certamente una sola regola che possa valere per tutti. Noi abbiamo sintetizzato in maniera molto semplice nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Ossia, l’ufficio tecnico e l’ufficio legale devono di pari passo costruirsi una griglia dove inserire i vari casi di tutti gli immobili che sono ritenuti abusivi. Solo così si potrà avere un quadro completo e chiaro. Una cosa è certa, gli abusivi al 100%, quindi costruzioni da abbattere sicuramente, sono quelle realizzate all’interno della zona rossa. Lì non c’è nessuna eccezione che tenga e non è pensabile applicare alcuna regola di sanatoria su quegli immobili. Tengo a precisare che parliamo sempre di sanatoria e non di condono”.

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Da Redazione novembre 9, 2015 12:18

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